
Si tratta di Tod’s, il cui target price è stato portato da 96 euro a 100 euro, e di Salvatore Ferragamo, con prezzo obiettivo portato da 19 a 20 euro. Gli analisti hanno ribadito rating “neutral” su entrambi i titoli.
Si tratta di Tod’s, il cui target price è stato portato da 96 euro a 100 euro, e di Salvatore Ferragamo, con prezzo obiettivo portato da 19 a 20 euro. Gli analisti hanno ribadito rating “neutral” su entrambi i titoli.
Le revisione degli analisti arriva a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati realizzati nel corso del 2012 e dall’annuncio della proposta formulata dal Consiglio di amministrazione in tema di distribuzione degli utili.
Ad influire negativamente sull’andamento del titolo è stata la diffusione dei dati relativi ai ricavi preliminari dell’esercizio 2012, che sarebbe stato archiviato con un fatturato in crescita del 7,8% a 963,1 milioni di euro, ossia inferiore rispetto alle stime degli analisti, che prevedevano invece per il gruppo attivo nel settore del lusso un incremento dei ricavi dell’8% a 966 milioni di euro.
Per quanto riguarda Ferragamo, in particolare, gli analisti di Bank of America Merrill Lynch hanno confermato rating “buy” e portato il target price da 19,5 a 21,3 euro. Il titolo, ricordiamo, è reduce di un’altra promozione arrivata nei giorni scorsi da Deutsche Bank, che ha alzato il prezzo obiettivo da 16 euro a 17,2 euro per azione.
Tuttavia, è proprio alla luce di questa sovra performance che la maggior parte degli analisti, pur riservando all’azienda guidata da Diego Della Valle un giudizio positivo sia per la società in sé che per la strategia, preferisce rimanere cauta.
Tra questi figurano gli analisti di Intermonte, che hanno portato la raccomandazione da “underperform” a “neutral” e il prezzo obiettivo da 75,5 a 82,5 euro, quelli di JP Morgan, che hanno confermato rating “neutral” e portato il prezzo obiettivo da 79 a 83 euro, gli esperti di Oddo Securities, che hanno alzato il target price portandolo da 77 a 80 euro, gli analisti di Cheuvreux, che hanno confermato rating “outperform” e alzato il target price da 85 a 92 euro, e quelli di Equita, che hanno invece ribadito rating “hold” e portato il prezzo obiettivo da 85 a 88 euro.
Più nel dettaglio, il gruppo guidato da Diego Della Valle ha archiviato il periodo compreso tra gennaio e giugno 2012 con ricavi pari a 482,5 milioni di euro, ossia in rialzo del 9,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’Ebitda ha segnato un rialzo del 6,8% a 123,5 milioni di euro, mentre l’utile netto è cresciuto del 13,7% a 74,4 milioni.
Tale cedola corrisponde ad un pay-out del 56,7% sull’utile netto, superiore rispetto a quello del dividendo ordinario distribuito in relazione al precedente esercizio. Il dividendo sarà messo in pagamento il 24 maggio, con stacco della cedola il giorno 21 dello stesso mese.