
Nel corso della seduta odierna l’andamento del titolo Telecom Italia Media è stato caratterizzato da un’elevata volatilità ricondotta in larga parte alle indiscrezioni di stampa circolare questa mattina e che parlano di nuove offerte vincolanti.
Nel corso della seduta odierna l’andamento del titolo Telecom Italia Media è stato caratterizzato da un’elevata volatilità ricondotta in larga parte alle indiscrezioni di stampa circolare questa mattina e che parlano di nuove offerte vincolanti.
In particolare, il venir meno dei rischi deriverebbe dall’assunzione dei debiti infragruppo da parte della controllante Telecom, circostanza che a quanto pare sarebbe prevista tra le condizioni di cessione dell’emittente televisiva al gruppo guidato da Urbano Cairo.
In particolare, l’imprenditore avrebbe spiegato di aver fatto pervenire una manifestazione di interesse per l’acquisto del canale televisivo e di aver chiesto la concessione di un periodo di tempo tale da consentire uno studio adeguato del dossier.
Il board della compagnia telefonica avrebbe infatti deciso di non rinunciare alla cessione del gruppo televisivo, ipotesi che comporterebbe un nuovo aumento di capitale da parte di quest’ultimo, ma neanche di accettare le offerte avanzate da Clessidra-Equinox e da Cairo Communication, considerate oggettivamente basse.
Si tratta quindi di un valore che si colloca al di sotto sia dei 400 milioni di euro attesi dalla compagnia telefonica italiana che dei 450 milioni di euro di enterprise value.
Ad influire negativamente sono soprattutto i dubbi manifestati da alcuni trader in merito al rispetto della tempistica per la conclusione dell’operazione, soprattutto alla luce del fatto che non è ancora stata fatta alcuna scelta precisa e che la strada è stata aperta a tutte e tre le pretendenti.
Tuttavia, sempre secondo rumors non confermati, Mediobanca, l’advisor di Telecom Italia Media per la vendita di La7, avrebbe negato i dati sensibili a Mediaset, rifiutando di inviargli il cosiddetto “information memorandum”.
A pensare che sia meglio procedere con i piedi ben piantati per terra sono soprattutto gli analisti di Mediobanca, che hanno sul titolo rating “neutral” in quanto, pur apprezzando la sua redditività e la crescita della raccolta pubblicitaria, ritengono che sul fronte dell’indebitamento non ci sarà un’inversione di tendenza nel breve periodo, soprattutto perché i conti della televisione commerciale continuano a bruciare cassa.
Il gruppo, comunque, salvo il sopraggiungere di eventi al momento non prevedibili, dovrebbe riuscire a chiudere il 2012 con ricavi superiori ai 250 milioni di euro, mentre la redditività probabilmente risulterà penalizzata dagli investimenti attuati per rafforzare palinsesto e audience.
Ad influire sull’eccesso di volatilità della quotazione sono stati i rumors circolati nel corso del fine settimana, secondo cui la società avrebbe preso in seria considerazione l’ipotesi di cedere il canale televisivo La7.