Il prezzo del greggio resta ancora fortemente influenzato dalle tensioni in Iran. Venerdì il petrolio Wti, ma anche il Brent, ha vissuto una seduta molto volatile a seguito delle nuove stime effettuate da circuiti informativi, aziende del settore e banche d’affari sulla produzione e sull’export di petrolio iraniano. Secondo Petrologistic, a marzo avverrà un calo dell’export del 14% a 1,9 milioni di barili al giorno (mbg) dai 2,2 milioni di febbraio. Citigroup ritiene che il calo dell’export raggiungerà 1,8 mbg. Bloomberg, invece, stima la produzione di greggio in Iran ai minimi dal 2002 a 3,45 mbg per il mese di marzo.