
Buoni fruttiferi postali esenti dalla manovra finanziaria

Questa tendenza è testimoniata dal ritorno all’acquisto dei buoni fruttiferi postali, prodotti finanziari che i risparmiatori da sempre associano ad un investimento sicuro, nonostante i rendimenti non sono più quelli di una volta.
Tra questi figurano il classico conto BancoPosta, noto per essere un conto semplice ed economico, il conto BancoPosta Click, dedicato ai clienti che gestiscono il conto prevalentemente tramite internet, e il conto BancoPosta Più, dedicato invece a chi utilizza principalmente la carta di credito per i pagamenti.
Nel caso in cui si decide di optare per la variante che consente di rivedere la propria scelta ogni due anni, sul fronte dei tassi di interesse occorre distinguere a seconda del caso in cui si sceglie di partire dal tasso fisso oppure dal tasso variabile.
Le obbligazioni StepUp BancoPosta, in particolare, prevedono un tasso di interesse lordo del 4,00% per il primo anno (3,50% netto), del 4,25% per il secondo anno (3,72% netto) e del 4,50% per il terzo anno (3,94% netto). Le tre cedole verranno corrisposte rispettivamente al 31 maggio 2012, 2013 e 2014.
Esistono diverse tipologie di Buoni Fruttiferi Postali, i BFP ordinari e i BFPDiciottomesi possono essere sottoscritti sia in forma cartacea (da 50 euro e multipli) che in forma dematerializzata (250 euro e multipli). I BFP Indicizzati all’inflazione, a scadenza e i BFPPremia possono essere sottoscritti esclusivamente in forma dematerializzata (250 euro e multipli), mentre i BFP dedicati ai minori solo in forma cartacea.
Il conto Bancoposta Click è la versione online del conto Bancoposta tradizionale e consente a chi usa prevalentemente internet di risparmiare notevolmente sui costi (leggi costi Bancoposta Click), mentre il Conto Bancoposta Più consente di risparmiare sulle spese ma anche a chi non vuole utilizzare prevalentemente internet per gestire il suo conto corrente.
Per quanto riguarda i conti correnti la principale differenza tra quelli postali e quelli bancari riguarda senza dubbio i costi, basti pensare che in base ad una recente indagine i conti correnti postali possono consentire al cliente di risparmiare fino al 50% rispetto ad un conto corrente bancario.
Bene anche il risultato operativo delle Poste che nel 2009 sale da 1,5 Miliardi a 1,6 Miliardi di euro.
I ricavi Italiani aumentano del 12,6% a 20,1 Miliardi con una performance particolare nei servizi assicurativi che fanno registrare un incremento del 29%.