
Le parole del leader del Pdl, tuttavia, sono solo un’ulteriore conferma di quello che gli analisti e il mercato già prevedevano, soprattutto dopo la diffusione dei risultati relativi ai primi nove mesi dell’anno.
Le parole del leader del Pdl, tuttavia, sono solo un’ulteriore conferma di quello che gli analisti e il mercato già prevedevano, soprattutto dopo la diffusione dei risultati relativi ai primi nove mesi dell’anno.
La decisione è stata presa a fronte della sorprendente performance messa a segno dal titolo, che ricordiamo nel corso degli ultimi 12 mesi ha registrato un guadagno del 30% circa e durante il solo mese di dicembre un rialzo di 45% circa.
Probabilmente ha influito negativamente sull’andamento del titolo, anche solo in minima parte, la bocciatuara arrivata dagli analisti di Deutsche Bank, che hanno portato il rating da “buy” a “hold”, dopo che solo un mese fa la stessa banca aveva alzato il giudizio portandolo appunto da “hold” a “buy”.
La maggior parte degli analisti tende a ricondurre tale rialzo a una serie di ricoperture derivanti da posizioni short. Ad influire sull’andamento positivo del titolo, anche se probabilmente solo in parte, potrebbero però essere anche le valutazioni positive arrivate da alcuni analisti.
La convinzione è stata maturata a seguito di un incontro con i vertici della società, al termine del quale gli esperti si sono detti sorpresi positivamente dalle intenzioni del managment, che nel corso del prossimo anno intende focalizzare l’attenzione non solo sul taglio dei costi ma soprattutto sull’aumento dei ricavi.
La promozione di Deutsche Bank arriva a pochi giorni da un’altra revisione al rialzo che ha interessato la società del Biscione, ovvero quella degli analisti di Exane, che hanno portato il target price da 1,36 a 1,40 euro e il rating da “underperform” a “neutral”.
A favorire l’andamento positivo del titolo del Biscione sono soprattutto le indiscrezioni di stampa che parlano di un possibile interesse manifestato nei confronti di Mediaset Premium dalla francese Canal+, controllata dal gruppo Vivendi.
Tuttavia, sempre secondo rumors non confermati, Mediobanca, l’advisor di Telecom Italia Media per la vendita di La7, avrebbe negato i dati sensibili a Mediaset, rifiutando di inviargli il cosiddetto “information memorandum”.
La maggior parte dei titoli contenuti nella lista di Mediobanca sono protagonisti stamane di una buona performance, sulla scia del netto rialzo registrato oggi dai principali indici azionari del listino milanese.