
Aste diritti inoptati Fondiaria Sai e Unipol possibile rinvio

In base a quanto si legge nel comunicato della società, nel periodo oggetto dell’aumento di capitale sono stati esercitati 5.407.311 diritti di opzione per la sottoscrizione di 308.146.220 azioni ordinarie Unipol di nuova emissione, pari al 72,87% del totale delle azioni ordinarie offerte.
Anzitutto, saranno remunerate in maniera differente sul fronte dei dividendi le azioni di risparmio di categoria A, ovvero quelle già esistenti prima dell’aumento di capitale, e le azioni di risparmio di categoria B, ovvero quelle emesse successivamente all’aumento di capitale.
Al contempo, la compagnia assicurativa ha ribadito gli obiettivi contenuti nel piano industriale relativo al periodo 2012-2015, lasciando quindi intendere che tali target sono rimasti invariati anche tenendo conto della fusione con le società della galassia Ligresti.
A comunicarlo è stata la stessa compagnia assicurativa, che però non è stata in grado di fornire con precisione delle nuove stime in quanto ha affermato di non essere a conoscenza di tendenze e fatti che potrebbero influire sulle prospettive della compagnia assicurativa durante l’esercizio in corso.
I motivi di questo calo così vistoso sono ancora del tutto ignoti. Un articolo pubblicato questa mattina su Milano Finanza ha ipotizzato che la pesante perdita registrata ieri dal titolo della compagnia assicurativa potrebbe essere legata alla vendita di un consistente pacchetto di opzioni di acquisto, pari a circa il 20% del capitale della compagnia assicurativa.
Per ridurre al minimo possibili speculazioni, le società interessate hanno deciso che i concambi di fusione già stabiliti verranno rivisti a settembre. Tuttavia gli esperti sono certi che questa decisione non sarà sufficiente a bloccare la nascita di movimenti anomali dei titoli e dei relativi diritti derivanti da un susseguirsi di vendite, acquisti, arbitraggi e scommesse.
Nell’ambito di tale operazione, che si concluderà venerdì 27 luglio, verranno emesse massime 916.895.448 azioni ordinarie, che verranno offerte in opzione ai già titolari di azioni ordinarie nel rapporto di 252 azioni di nuova emissione ogni azione ordinaria posseduta, per un controvalore massimo pari a 916,9 milioni di euro.