
A circa un’ora dall’apertura della seduta, il titolo dell’istituto guidato da Corrado Passera segna una perdita di oltre un punto percentuale a quota 2,066 euro.
A circa un’ora dall’apertura della seduta, il titolo dell’istituto guidato da Corrado Passera segna una perdita di oltre un punto percentuale a quota 2,066 euro.
Ieri, infatti, il Consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Massimo Ponzellini, dopo aver approvato i risultati realizzati dal gruppo nel corso del 2010 e dopo aver deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,10 euro per azione, ha deciso di non procedere ad un aumento di capitale.
Mediobanca, che ha confermato sul titolo rating “underperform” e target price a 3,10 euro, ha spiegato che la possibilità che l’istituto proceda ad una ricapitalizzazione si fa sempre più concreta, soprattutto se le condizioni di mercato rimarranno instabili.
Lo stesso Marchionni ha inoltre precisato che, sempre al 31 dicembre 2010, l’indebitamento finanziario netto consolidato è passato a 1.560 milioni dai 1.670 milioni del 2009.
Ad annunciarlo è stata la stessa banca mediante una nota, in cui viene anche precisato che a seguito di questa operazione il governo tedesco controllerà circa il 25% del suo capitale e che l’operazione ha come scopo principale quello di soddisfare i più stretti requisiti patrimoniali richiesti agli istituti bancari.
Alla luce delle difficoltà incontrate da alcuni paesi europei, infatti, l’istituto di Francoforte ha messo in atto un piano di riacquisto di bond sovrani di alcuni paesi come Grecia, Portogallo e Irlanda al fine di tentare una stabilizzazione dei prezzi.
L’aumento di capitale rientra nell’ambito dell’acquisizione della catena televisiva Quatro e di parte delle attività di Digital+ e arriva a pochi giorni di distanza dal via libera all’operazione da parte dell’autorità per la concorrenza spagnola, che ha deciso di archiviare il dossier relativo all’entrata della controllata di Mediaset e Telefonica in Digital Plus.
S tratta di un aumento di capitale di ammontare massimo pari a 2 miliardi di euro approvato dai consigli di gestione e di sorveglianza dell’istituto bancario e che probabilmente, nel caso in cui le necessarie autorizzazioni dovessero andare a buon fine, prenderà il via nel corso del primo trimestre 2011.
A confermarlo lo stesso comunicato tramite cui è stato annunciato l’aumento di capitale, in cui si legge che “l’emissione azionaria consentirà al gruppo di rispettare le regole di Basilea III sul countercyclical buffer e sui requisiti di capitale indirizzate agli istituti di importanza sistemica”