
Esito aumento di capitale Juventus

L’aumento di capitale oggetto della proposta deliberata dal Cda, come ha spiegato la stessa società attraverso una nota, è finalizzato a sostenere un’ulteriore fase di crescita della società.
Nell’ambito di tale operazione, in particolare, verranno emesse massime 806.213.328 azioni ordinarie che verranno offerte in opzione agli azionisti al prezzo di 0,1488 euro per azione, di cui 0,1388 euro a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore massimo pari a 119.964.543,21 euro.
L’amministratore delegato dell’istituto di Piazza Cordusio ha inoltre affermato che l’operazione di ricapitalizzazione vanta il sostegno di tutti i principali azionisti, per cui non ci dovrebbero essere problemi riguardanti la sua approvazione.
L’ipotesi di rafforzare il patrimonio mediante una nuova operazione di ricapitalizzazione non piace affatto agli azionisti, tuttavia si tratta di un’opportunità che non è stata esclusa dai vertici del gruppo.
Secondo le indiscrezioni, in particolare, a premere sui vertici della compagnia affinché si proceda in tal senso sarebbe soprattutto Mediobanca, che figura tra i creditori del gruppo, secondo cui le altre soluzioni alternative sarebbero poco efficaci e la ricapitalizzazione sarebbe quindi l’unica via d’uscita possibile.
A premere affinché venga presa una decisione in tal senso è soprattutto Mediobanca, uno dei principali creditori di Fondiaria Sai e che già nel corso delle scorse settimane aveva sottolineato come altre possibili soluzioni fossero del tutto inefficaci a risollevare la situazione patrimoniale del gruppo.
Sempre nella giornata di ieri la Fondazione Monte dei Paschi è riuscita a strappare un accordo con le banche creditrici Credit Suisse e Mediobanca, in forza del quale fino al 15 dicembre sono sospesi gli effetti della posizione debitoria del gruppo.
A far pensare ad un nuovo aumento di capitale della controllata di Premafin è soprattutto l’attuale situazione patrimoniale e la mancanza di soluzioni alternative sufficientemente valide.
Nell’ambito di tale operazione, in particolare, verranno emesse un numero massimo di 76.532.152 nuove azioni ordinarie che verranno offerte in opzione agli azionisti al prezzo di 0,30 euro per azione, per un controvalore massimo di 22.959.645,60 euro.