
Il Consiglio di amministrazione del gruppo ha infatti stabilito la data di esecuzione della quarta tranche dell’aumento di capitale gratuito partito nel 2010 e che terminerà con la quinta e ultima tranche nel secondo semestre del 2014.
Il Consiglio di amministrazione del gruppo ha infatti stabilito la data di esecuzione della quarta tranche dell’aumento di capitale gratuito partito nel 2010 e che terminerà con la quinta e ultima tranche nel secondo semestre del 2014.
A Piazza Affari nel corso della seduta ordierna il titolo Ansaldo STS viaggia in territorio positivo segnando in tarda mattinata segna un guadagno di oltre un punto e mezzo percentuale, recuperando quindi in parte le perdite registrate ieri dopo la pubblicazione della prima trimestrale 2013.
I ricavi si sono attestati a 253,1 milioni di euro, in leggero calo rispetto a 259,5 milioni dello stesso trimestre del 2012, mentre il risultato operativo (Ebit) è stato di 20,7 milioni rispetto ai 21,7 milioni registrati nello stesso periodo del 2012. L’indice di redditività si è attestato all’8,2% rispetto all’8,4% del primo trimestre del 2012.
La decisione di rivedere al ribasso il prezzo obiettivo sul titolo della controllata di Finmeccanica deriva da una revisione al ribasso delle stime relative al biennio 2013-2014, nonostante la società abbia archiviato il 2012 con utili e ricavi in crescita rispetto allo scorso anno.
Gli esperti della banca d’affari statunitense, dunque, consigliano di fatto agli investitori di vendere le azioni Ansaldo Sts attualmente detenute in portafoglio, in quanto la società risulta particolarmente esposta al difficile contesto competitivo delle società europee specializzate nei beni durevoli. In tale contesto, infatti, secondo gli analisti, Bombardier e Siemens riusciranno a piazzarsi davanti alla controllata di Finmeccanica.
L’ottimismo mostrato dai vertici del gruppo, tuttavia, appare condiviso anche da alcune banche d’affari, la maggior parte delle quali consiglia l’acquisto delle azioni Ansaldo Sts, o ha comunque una valutazione positiva sul titolo.
A nulla, dunque, sono serviti i tentativi dell’amministratore delegato Sergio De Luca, che ha cercato di tranquillizzare il mercato e gli investitori spiegando che anche se le commesse dovessero essere definitivamente sospese non ci sarà alcun impatto sul risultato netto.