
Ad influire positivamente sull’andamento del titolo della casa automobilistica torinese è la valutazione positiva arrivata dagli analisti di Goldman Sachs, che hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo portandolo da 7,4 a 8 euro.
Ad influire positivamente sull’andamento del titolo della casa automobilistica torinese è la valutazione positiva arrivata dagli analisti di Goldman Sachs, che hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo portandolo da 7,4 a 8 euro.
La quotazione del gruppo automobilistico torinese, dunque, sembra non risentire dall’annuncio arrivato stamane di un’ulteriore perdita della quota di mercato nel corso del mese di giugno 2012.
Se si considera solo l’ultimo mese dell’anno, il calo delle immatricolazioni di auto nel Vecchio Continente risulta pari al 5,8% rispetto allo stesso mese del 2010.
Secondo i rumors, in particolare, Sergio Marchionne avrebbe affermato che per poter riuscire a raggiungere l’obbiettivo di vendita di 6 milioni di auto entro il 2014 è necessario l’ingresso di un nuovo partner. Al momento non ci sono trattative in corso, tuttavia secondo il Corriere delle Sera è probabile che ben presto Marchionne incontrerà i francesi di Psa Peugeot-Citroen, che a quanto pare sarebbero interessati ad entrare a far parte dell’alleanza Fiat-Chrysler.
A fronte del raggiungimento di tale obiettivo, dunque, la partecipazione di Fiat in Chrysler è stata incrementata con effetto immediato del 5%, passando così al 58,5%, mentre il rimanente 41,5% rimane nella mani di VEBA.
Secondo la media delle stime fornite dagli analisti interpellati, nel 2014 Fiat realizzerà vendite per 4,9 milioni di euro, ossia oltre un milione in meno rispetto al target fissato dal management del gruppo.
L’amministratore delegato, in particolare, ha spiegato che per concludere l’operazione mancano solo pochi dettagli che non dipendono dal gruppo torinese ma che dovrebbero essere definiti entro pochissimi giorni.
La notizia arriva ad un anno di distanza circa dalla sottoscrizione da parte delle due società di una lettera di intenti volta alla creazione di una joint venture in Russia per la produzione di autovetture e suv.