
La revisione più drastica è senza dubbio quella decisa da Société Générale, che ha portato il rating da “buy” a “hold” e tagliato il prezzo obiettivo da 43 a 39 euro soprattutto a fronte dell’aumento delle stime sul debito di fine esercizio.
Negli altri casi, invece, la revisione si è limitata ad un taglio del target price e ad una conferma del rating. Più nel dettaglio, Credit Suisse ha portato il target price da 44 a 42 euro a seguito di una riduzione delle stime per il triennio 2012/2014 e confermato rating “outperform”; JP Morgan ha portato il target price da 43,6 a 41,6 euro e confermato rating “neutral”; Cheuvreux ha tagliato il prezzo obiettivo da 45 a 41 euro e confermato rating “buy”; HSBC ha tagliato da 45 euro a 43 euro il prezzo obiettivo e confermato il giudizio “overweight”.
Decisamente in controtendenza è invece la decisione presa dagli analisti di Equita sim, che hanno comunicato di aver incrementato da 41,5 euro a 42 euro il target price su Saipem ribadendo al contempo rating “buy” alla luce della solidità operativa e delle prospettive di crescita per il biennio 2013/2014.
Infine, Citigroup ha confermato rating “buy” e prezzo obiettivo a 50 euro, pur riducendo le stime sull’utile per azione dell’azienda per il triennio 2012/2014.