In particolare, Standard and Poor’s ha tagliato il rating sul nostro debito da “A+” ad “A” in base a ragioni che sono tutto tranne che sconosciute alla comunità finanziaria. Nel dettaglio, la decisione di S&P riflette la nostra crescita economica molto bassa, l’elevato livello del debito pubblico e, soprattutto, la fragilità a livello politico che chiaramente pesa sulla risoluzione dei problemi che affliggono il nostro Paese.
► MOODY’S RATING ITALIA ANCORA SOTTO ESAME
Adesso c’è grande attesa, ma anche timore, sulle ripercussioni che tale decisione di abbassare il rating sul debito avrà sui mercati azionari, sull’euro, e sui nostri titoli di Stato, a partire dai Btp, ovverosia dai Buoni del Tesoro Poliennali. In verità un downgrade dell’Italia da molti analisti era stato dato oramai per scontato, ma ora bisogna vedere se anche i mercati nelle ultime settimane lo hanno allo stesso modo scontato nei prezzi.
► QUALI SONO GLI STATI A TRIPLA A (AAA)
Inoltre, da oggi lo spread Btp-Bund torna ad essere in tutto e per tutto un sorvegliato speciale, così come ora è probabile che, dopo la decisione di Standard and Poor’s, scatti una sorta di effetto domino per cui anche Fitch e Moody’s, le altre due agenzie di rating più importanti, possano allo stesso modo abbassare il rating sul debito dell’Italia.