In particolare, si prevede per l’anno in corso una forte contrazione del Pil della Grecia, pari a ben il 5,5%, mentre per il 2012 è atteso un rallentamento della discesa con un -2,5% che, in ogni caso, è particolarmente pesante e dannoso per l’euro. D’altronde le misure per il risanamento varate dal Governo greco per rispettare gli impegni con l’Europa sono a dir poco depressive, ragion per cui è inevitabile che a pagare lo scotto dell’austerità sia la crescita e nel complesso tutto il popolo ellenico.
► ESAME BOND GRECI
Aspettando la ripresa economica, in ogni caso, il futuro della Grecia nell’euro si gioca però nelle prossime settimane visto che in ballo c’è la concessione di nuovi aiuti al fine di evitare una bancarotta che il Governo ellenico ha più volte smentito.
► EUROPA KO PER COLPA DELLA GRECIA
La decisione finale sulla concessione degli aiuti, in particolare, è stata rinviata a fine ottobre sia per avere più tempo per valutare gli effetti del piano di risanamento, sia per trovare un accordo tra tutti i Paesi dell’Eurozona visto che alcuni di questi sono ancora irremovibili nella loro richiesta di ottenere garanzie collaterali prima di salvare il Paese.