
Il consiglio di amministrazione chiedere all’assemblea dei soci la possibilità di decuplicare il dividendo rispetto a quello dello scorso esercizio che era di 3 centesimi di Euro portandolo a 0,33 Euro.
Nella giornata di Ieri il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha reso noto il bilancio preliminare dell’anno 2009, i ricavi dell’anno 2009 sono stati di 27,188 Miliardi di euro in calo del 5,6% rispetto all’anno precedente.
Altre notizie date dal Consiglio di Amministrazione Telecom è lo slittamento del pagamento del dividendo(non ancora calcolato dalla società in mancanza del bilancio)portandolo al 27 Maggio.
Il fatto risale ai primi mesi dell’anno scorso quando Alitalia-Cai cominciava la propria attività comprando tutti i beni della società appena fallita,tra questi acquisti compro anche Anpacmail che era un indirizzario all’interno del sindacato piloti, attraverso cui i piloti rimanevano in contatto tra di loro via e-mail.
Questo sistema si poteva definire come club privato di soli piloti infatti il pilota aveva scritto sulla bacheca di questo “club” tre post riguardanti che criticavano la compagnia.
Secondo la compagnia aerea i messaggi erano talmente offensivi nei confronti del datore di lavoro e di fiducia che giustificavano un licenziamento in tronco del pilota, che secondo un contratto è anche un dirigente.
Il pilota ha contestato invano a quel punto intervenne il sindacato dei piloti che porto in tribunale la compagnia.
L’azienda a detto al giudice che le lettere erano arrivate in busta chiusa al consiglio di amministrazione e con il nome e cognome dello scrittore.
Il giudice non ha creduto alle parole del CdA, secondo il giudice il CdA ha acquisito illegalmente le lettere, ritenendo il comportamento antisindacale, il giudice aggiunge che le parole utilizzate dal pilota non sono gravi da poter permettere il licenziamento in tronco,quindi ha richiesto la riassunzione del pilota ingiustamente licenziato.
Oggi anche le borse asiatiche hanno chiuso in calo, la borsa di Tokyo ha perso lo 0,9%.
La Cgil continua a ribadire che la società automobilistica non sta dando garanzie allo stabilimento Siciliano, quindi secondo Epifani dovrebbe essere il governo ad interessarsi e valutare le proposte che ci sono e proporle ai sindacati dei lavoratori.
Epifani dice anche che la situazione di Termini Imerese è una situazione pesante in assenza di una politica aziendale che si interessi di questo stabilimento.