
L’orientamento manifestato dalla Federal Reserve ha quindi confermato ulteriormente le convinzioni degli esperti, certi che il rialzo dei tassi di interessi verrà attuato prima in Europa e poi negli USA.
A remare contro il dollaro sono anche i dati relativi allo stato dell’occupazione negli Stati Uniti e che hanno confermato una debole ripresa del mercato del lavoro. Oltre ai dati sul mercato del lavoro hanno deluso le aspettative anche i dati sugli ordini dei beni durevoli, che a dicembre hanno registrato un calo del 2,5% rispetto all’1,5% delle previsioni.
Intorno alle 16:00 il cambio euro dollaro si è attestato a 1,3725, il cambio euro franco svizzero a 1,2954, il cambio euro yen a 113,74 e il cambio euro sterlina a 0,8605.