
Più nel dettaglio, il rimborso del bollo avverrà in sede di liquidazione delle competenze di fine anno sia per il 2012 e il 2013 e riguarderà i conti correnti attivati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2012.
Più nel dettaglio, il rimborso del bollo avverrà in sede di liquidazione delle competenze di fine anno sia per il 2012 e il 2013 e riguarderà i conti correnti attivati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2012.
In alcuni casi lo spread applicato dagli istituti di credito ha registrato un aumento che ha addirittura superato i due o i tre punti percentuali, anche se si tratta di casi isolati.
Infatti, sebbene secondo le stime la soglia del 2% sarà nuovamente superata dall’Euribor non prima che siano trascorsi sei anni, le vicende degli ultimi anni confermano l’imprevedibilità dell’andamento dei tassi.
Fino al 31 dicembre 2011, infatti, i conti deposito erano assoggettati ad un’imposta pari a 1,81 euro per ogni comunicazione inviata al cliente, un costo di cui tutte le banche si facevano carico al fine di poter sponsorizzare il proprio proprio prodotto come “il conto senza imposta di bollo“.
Per evitare il ripetersi di eventi di questo tipo, dunque, l’Unione europea sta studiando possibili soluzioni in grado di rafforzare le banche e spezzare lo stretto legame attualmente esistente tra bilanci bancari e crisi debitoria del paese.
Le novità a riguardo sono diverse. La prima, che riguarda indistintamente tutti i titolari di un libretto di risparmio postale nominativo ordinario, consiste nel riconoscimento del cosiddetto rendimento oro, pari all’1,60% lordo, a tutti i libretti postali nominativi ordinari a partire dal 1° gennaio 2012.
Tale flessione, secondo l’istituto con sede a Francoforte, sarebbe da ricondurre al taglio dei tassi di interesse, che ricordiamo in occasione delle due ultime riunioni tenute nel 2011 dal Consiglio direttivo della Bce sono stati portati dall’1,50% all’attuale 1,00%.
Il decreto fiscale approvato lo scorso 24 febbraio, infatti, estende l’obbligo del pagamento dell’imposta proporzionale che colpisce i prodotti finanziari anche ai conti deposito. La norma ha decorrenza a partire dal 1° gennaio 2012.