A spingere al rialzo il dollaro sono state soprattutto le dichiarazioni dell’Institute for Supply Management, il quale ha comunicato che l’aumento dell’indice manifatturiero a dicembre si è attestato a 57,0, in linea con le previsioni.
Un ulteriore segnale positivo arriva dalle spese per le costruzioni che per il terzo mese consecutivo hanno registrato un incremento, registrando il livello massimo degli ultimi cinque mesi.
L’indice DXY, che misura l’andamento del dollaro rispetto a un paniere di valute, ha registrato un incremento dello 0,12%. Jeremy Stretch di CIBC World Markets ha spiegato che finalmente si è riusciti a tornare ai normali livelli di trading, soprattutto grazie alla debolezza della zona euro e ai timori sull’economia cinese.
Bene anche l’euro che è riuscito a superare quota 1,34 dollari, un livello che l’ultima volta è stato raggiunto solo il 14 dicembre scorso. Il cambio euro-yen ha invece superato la soglia di 110, arrivando a 110,09.